Non ho mai avuto il piacere di incontrarti e di poterti stringere la mano ringraziandoti per quello che hai fatto per la nostra generazione, ma oggi in questo giorno infausto , in cui ci hai lasciati  avrei voluto salutarti cosi “ CIAO GIGI “.

Scrivendo queste righe mi commuovo sicuramente come milioni di italiani che come me hanno riso delle tue battute , dei tuoi film dei tuoi spettacoli.

Da romano ti ringrazio di aver tenuto alto il bello del nostro dialetto. Ma di una cosa in particolare ti sarò grato a vita, di aver dimostrato che la fama non cambia le proprie attitudini, sei sempre stato una persona che ha saputo condividere la propria professionalità senza la paura di essere oscurato dai nuovi talenti che hai fatto crescere con la tua scuola. Hai saputo trasmettere ad altri la tua bravura e anche se sono artisti diversi da te , si riconosce la mano del MAESTRO  che ha saputo forgiarli lasciandoli liberi di essere loro stessi.

In questo riconosco il MAESTRO  che sei stato. Sicuramente ogni volta che li vedremo solcare un palcoscenico ci verrai in mente e forse qualcuno di noi ripeterà nella sua mente una tua frase o verso, e ricorderà il tuo volto sorridente che lo raccontava.

Grazie Gigi ora riposa in pace, e stai sicuro che il tuo pubblico non ti dimenticherà.

Luciano Frezza